lunedì 27 ottobre 2014

libertà e intimità

La libertà forse non esiste. In ogni aspetto della vita ci sono immancabilmente delle regole.
Anche nella scrittura ci sono i punti, le virgole e i punti e virgola.
Eppure ne ho bisogno, ho bisogno della libertà, tendo ad essa, la sogno, la immagino come una tensione a liberarmi finalmente nell'infinito.
L'infinito viene dopo a libertà.
Nella mia immaginazione, ho bisogno di libertà per sprigionare quest'infinito.

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Sono nella mia casa anima e sento che tutto mi è familiare.
Ogni cosa è calore. -  C'è un camino, c'è una luce calda, la porta è chiusa. -
Questa è per me un'immagine fondamentale.
Questa è l'intimità.

domenica 26 ottobre 2014

l'ora in più e mio marito

Domenica.
Dio benedica l'invenzione dell'ora in più.
Michele voleva approfittarne per svegliarsi prima. Le nove erano le otto, per lui era bellissimo.
Io gli ho detto:- Non sono le nove, sono le otto. Dormiamo fino alle nove (dieci)-


Dormire di mattina è bellissimo. I miei sogni diventano più vividi, sembra di vivere una realtà parallela.
Alle nove (alle otto) ho sognato di pulire la cucina di mia zia, di diventare improvvisamente ginnica e di riuscire a stare sulle punte come un étoile della Scala.


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Joan Mirò è una canzone breve.
L'ha detto mio marito
Puro intuito di bellezza: la citazione, mio marito e Joan Mirò.

mercoledì 22 ottobre 2014

trascrizioni postume (appunti dal taccuino nero)


21 Ottobre 2014

Una signora vicino al nostro tavolino alla villa comunale:
-L'importante è essere ricordati.-

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22 Ottobre 2014
Saper intrattenere relazioni politiche ed economiche è necessario, ma è pur sempre la morte dell'anima.


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Quando scrivo di meno faccio di più.
Quando faccio di più sento di aver sprecato tempo e incancrenito il cuore.



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Amo sentirmi trascendente.





lunedì 20 ottobre 2014

varie ed eventuali


Ho capito che le cose della mia vita devono essere facili.


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Non voglio essere coerente. Se lo fossi mentirei e finirei per scrivere una sola storia di me.
Ho un miliardo di storie da raccontare.

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Sono in viaggio in macchina e accavallo le gambe. Spunta fuori dai jeans la caviglia e penso: "Una donna con i peli puo' tutto"

P.S. Frida Kahlo

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Morte naturale: è un'estenuante eutanasia. Forse preferisco la morte accidentale. Non voglio accorgermi di star perdendo le facoltà corporee. Ho bisogno del mio corpo, benchè goffo, per sentire viva la vita.


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Cos'è che consuma il corpo e lo invecchia? La conoscenza.


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Chissà se lui mi ama (anche o soprattutto) ora che ho deciso che non sarò madre?


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Il suo silenzio.
E' per darmi spazio (quanto ti amo!).

domenica 19 ottobre 2014

pannolini

Sempre lei, Marina:

"Amo i bambini, non amo i pannolini"

Un po' quello che penso anch'io.


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Mi guardo intorno - bambini ovunque - li guardo muoversi e giocare e mi sento divertita anch'io.
Li vedo frignare e penso: poveri genitori!


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In questo periodo ho un cagnolino: Otto.
E' un cucciolo, i suoi padroncini me lo portano quando devono viaggiare per lavoro.
E' dolcissimo, ma è un cucciolo. Questo è un problema per me. Dev'essere educato ed accudito più di Toffee, più di Luna. Ha un anno e non conosce il significato del comando SEDUTO. Il che è tutto dire. Ingurgita qualsiasi cosa, tranne le sue crocchette. Si eccita per ogni sussulto di voce allegra e l'eccitazione lo porta a sbavare a più non posso. Con lui non posso fare la dogsitter, ma devo diventare una vera e propria istruttrice cinofila.
Se non ci fosse mio marito avrei già desistito.
Otto è bello, è dolcissimo, è buffo, è vivacissimo, ma non riesco a prendermi cura di lui come dovrei fare.
Anch'io non amo i pannolini come Marina Cvetaeva.

giovedì 16 ottobre 2014

riflettendo

Riflettendo.
I miei post in questa nuova veste (cambiando da Tu vuoi figli? Io voglio solo figli a Un quaderno) vengono letti meno e non vengono commentati quasi mai:-

"Non lo faccio per i lettori, lo faccio per me stessa"

Ho mentito:-

"Essere seguiti è un po' essere amati.
Come l'artista che quando lavora lo fa per la necessità di mostrarsi al mondo.
Per la necessità di essere amati e di essere riconosciuti.
Non nel senso narcisistico...
è per non sentirsi soli."


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Questa mattina una passante mentre passeggiavamo:- "Perchè con il dolore entri in un circolo vizioso!"





mercoledì 15 ottobre 2014

citazione

Sento che ogni giorno in cui non ho scritto versi, e ogni anno in cui non ho messo al mondo un bambino è stato perso.
Così pochi giorni persi.
Così tanti anni persi.

M.C.