venerdì 8 novembre 2013

Una dura prova

Ieri sera ho affrontato una dura prova e sinceramente ancora non so darmi una spiegazione.

Vi racconto quello che mi è successo.

E' suonato il campanello della porta d'ingresso.
Mi affretto ad aprire anche se ero in bagno, credevo fosse mia suocera che era andata via di casa 5 minuti prima.
In effetti ero un po' scocciata, ma ho aperto.

Mi ritrovo davanti la ragazza del piano di sopra.
Una studentessa che condivide l'appartamento con un altra studentessa.
Questa ragazza, che chiamerò Chiara, la conosco superficialmente.
Ha frequentato qualche nostro seminario e sono stata io a consigliare a mia suocera di affittarle casa, perchè credo sia una brava ragazza.
Chiara, era sconvolta e subito mi dice:

-Madness sei sola?-
- Ciao Chiara! No, c'è Marito nello studio.-

Nonostante l'informazione decide di entrare.
Credo che niente avesse potuto fermarla, neanche se ci fosse stata l'intera mia famiglia: aveva bisogno di me ed è entrata.

- La mamma di tuo marito ha detto che hai sentito che vomitavo in bagno e mi ha chiesto se stessi bene, io le ho risposto che ho un virus.-

In effetti a volte è capitato di sentirla vomitare, perché la finestra del suo bagno da sullo studio di marito.

- Bhe, non è un virus Madness! SONO INCINTA!-

Ed è scoppiata in un pianto a dirotto, si è seduta e si è coperta il viso con le mani.

Io mi sono sentita crollare.

Lì per lì non capivo perché piangesse. Pensavo solo avesse paura.

Ho pensato che era normale che avesse paura visto che ha solo 20 anni.

Così ho cercato di rassicurarla. L'ho abbracciata e le ho detto...

-Non piangere, è una cosa bellissima: hai una perla dentro di te! E' una cosa bellissima! -

Lei arresta i suoi lacrimoni, mi guarda e dice disperata:

- Ma io non lo voglio!!!-

E ricomincia nel suo pianto a dirotto.

In quel momento sono morta.

Avevo la testa piena e vuota, il cuore in gola, le lacrime agli occhi.

- Odio questa nausea, odio che ho sempre fame, odio che la pancia mi tira sempre
Non sono pronta, volevo partire per l'Erasmus, non sono pronta!-

Chiara è alla settima settimana. Tutte le persone a cui lo ha detto, le dicono di non abortire. E lei ha dubbi a riguardo solo perché ha paura che se lo facesse gli altri la odierebbero e perché due giorni fa ha fatto l'eco e ha visto quella testolina appena accennata, ha sentito il suo cuoricino e ...

Chiara è venuta da me, proprio da me.
Nella sua pancia c'è una perla che non vuole.

Io la voglio!
...
Io non posso.

Quella perla è così vicino a me...

Ma è della ragazza che piange davanti ai miei occhi, disperata!

Non è mia, eppure sento la sua forza, la sua tenerezza.
Piccola perla, ingenua e ignara.

Chiara è venuta da me...

Perché è venuta da me?



mercoledì 6 novembre 2013

LOFACCIOSOLOPERNOSTROFIGLIO

Stamattina abbiamo avuto il primo colloquio informativo con i servizi sociali per l'adozione.

- Da quanto tempo siete sposati? -
- Da Settembre, ma viviamo insieme da taaaanto! - 

(esagerare non fa mai male ;-) )

(Noi viviamo insieme dal 2010 e per adottare servono tre anni continuativi di convivenza.  Quando si presenta disponibilità di adozione  però, bisogna essere sposati.)

- Avete possibilità di dimostrarlo? -
- Si, con testimonianze di parenti o conoscenti... purtroppo ho fatto residenza con Marito solo da un anno e mezzo. -
- Il tribunale non prende in considerazione le testimonianze...  . Vi conviene fare domanda tra un anno, così almeno avrete alle spalle un anno di matrimonio. - 

...
...


Però di buono c'è che il 26 inizieremo un corso di approfondimento all'adozione.

Nel frattempo cercheremo di  corroborare il reddito e di mettere da parte qualcosa per tentare anche l'adozione internazionale e di prepararci per il meglio.

Vi confesso che ci son rimasta un po' male...ma non importa, avevo già intuito che adozione vuol dire anche attesa.
Spero che questa avventura mi insegni a portare pazienza, perché in genere non ne ho.

Ma, visto che ci siamo e "giusto per", due calcolini anagrafici li voglio proprio fare. 
Ho 31 anni. 
Tra un anno inoltreremo la richiesta di disponibilità.  Ecco i 32 che fanno capolino.
Se accetteranno la richiesta, tutta la procedura (ovvero gli incontri con i servizi sociali, gli psicologi, la visita a casa, la somministrazione dell'MMPI, le visite mediche, la stesura delle relazioni, l'incontro col giudice) durerà ancora un annetto. E siamo a 33 anni. Età giusta per diventare mamma.
Ma, da lì in poi potrebbero trascorrere 3 anni senza che il mio telefono squilli mai, o almeno così hanno pronosticato ad Eva per l'adozione nazionale.
36 anni. 5 anni di attesa. Forse un po' troppi!

Consigliatemi voi: quale corso potrei seguire per imparare a vivere questi anni cercando di non pensare, cercando di scacciare il desiderio di voler essere genitori.
Eppure ci sono tanti bimbi là fuori, in attesa di amore, soli, senza una famiglia, ma questa burocrazia è così estenuante e stupida che a volte ti fa scoraggiare ad iniziare un percorso d'amore così grande come quello dell'adozione!!

Parola d'ordine:


LOFACCIOSOLOPERNOSTROFIGLIO






lunedì 4 novembre 2013

Il Sogno Americano

E ieri s'è sposata una coppia di amici conoscenti, che al nostro matrimonio non c'hanno fatto neanche gli auguri.

Così oggi mi ritrovo, come una sfigata, a guardare le loro immagini su Facebook e a commentarle come una vipera. 
Faccio pena pure a me stessa.

Questi due soggettini ci hanno invitato al loro matrimonio chiedendoci l'indirizzo di casa nostra (per inviarci la partecipazione) il giorno del nostro matrimonio, senza neanche dirci AUGURI.

Posso capire che ti senti offeso che non t'abbiamo invitato, ma se ci vediamo una volta l'anno e pure per caso, non mi sembra giusto coltivare un'amicizia fasulla.

Però, un po' di educazione non guasta! Se ci inviti al tuo matrimonio, gli auguri potevi pure farli, no?

Il matrimonio di Brandon e Kelly (e si, mi riferisco proprio a quelli di Beverly Hills 90210. Conoscendoli il paragone vi sembrerebbe azzeccato pure a voi) è un matrimonio all'antica maniera. 

Pure l'ipocrisia è all'antica maniera.
Lui bestemmia come un turco e ha sempre detto male alla Chiesa. Si sono sposati in chiesa. La più bella da queste parti, ovvio.

Lei è incinta (claro, sennò perchè sposarsi il 4 novembre?) e aveva un vestito candidissimo, non che io creda che una donna incinta sia meno pura di un'altra, ma ho voglia di pensare male.
La cerimonia è stata celebrata da tre sacerdoti. (thri is megl' che wan, no??)

Il vestito di lei... faceva cagare, ma quelli so gusti.
Quello di lui... faceva cagare pure. 
E questo è oggettivo. 
Sembrava mia nonno. 

Il cattivo gusto ha toccato l'acme nelle partecipazioni, che nel terzo bigliettino recitava così:

"Sostenete il sogno americano di Brandon e Kelly: IBAN: 283Y29884329480985"

Ora, le differenze fra questi due individui e Noi sono lapalissiane.
Nonostante io e Marito, avessimo bisogno di soldini abbiamo preferito, soprattutto dagli amici, che ci regalassero qualcosa di pensato apposta per noi e non i soldi, mera e illusoria soddisfazione solo di un attimo (in effetti, quelli che ci son rientrati già son andati a farsi benedire e non ricordo neanche per cosa).
Alcuni amici, hanno pensato di regalarci un bel week-end fuori porta, altri amici ci hanno regalato un quadro d'autore, pezzo unico (e sapendo che noi adoriamo l'arte c'hanno fatto un regalo immenso). Regali che sicuramente ricorderemo per sempre e che hanno un valore che va oltre il valore della borsa.

Tornando a loro..

Brandon e Kelly sono ricchi sfondati, sia lui che lei. 
Cazzarola, perché dobbiamo sostenerlo NOI il VOSTRO sogno americano?

Ah, dimenticavo un particolare: andranno vivere in America perché i genitori di lui, facoltosi medici, gli hanno trovato un lavoro da ricercatore in America.

(e noi qua, che fatichiamo settemila camicie per sopravvivere)

Quando Brandon tornò da Milano, ci confessò che lui POTEVA SCEGLIERE dove conseguire il Dottorato di Ricerca: se a Milano o se qui, nella nostra città. Rideva come un pazzo quando ci raccontò che conosceva già le domande dell'esame e che tutto era una finzione solo per fare entrare lui.

Ora,io e mio marito, siamo orgogliosi di essere come siamo. Orgogliosi e volenterosi di farcela nella nostra professione senza aiutini, se non quelli guadagnati col sudore della fronte e con il merito...

Però cazzo...

(sto per dire una cosa terribile)

PERCHè 
è 
INCINTA?

Perchè?

Lei manco lo pensava sto bimbetto!!

S'è laureata Lunedì scorso, s'è sposata Domenica, è incinta di 4 mesi (e non si vede per quanto è magra) e mo se ne va pure in America!

E NOI dovremmo aiutare VOI a realizzare il vostro SOGNO AMERICANO!

Mavaffancoppava!



mercoledì 30 ottobre 2013

RESISTANCE!



Resistere.

Cazzo, resistere.

C'è un vuoto che fa male, cazzo.

Sono tre giorni che piango in continuazione. 

Ho 31 anni. 

Le mestruazioni da quando avevo 11 anni.

Ho fatto lo sviluppo prima delle altre. 

 Ma che senso ha?

Ditemi voi, che senso ha!
Eppure è questa la mia vita.

A volte mi sembra di vivere in un incubo.

A volte mi sembra di vivere la vita di qualcun'altro.

La MIA vita. MIA.

Ma mia di chi?

Se fosse mia, cazzo, avrei una scelta. Invece no.

Devo fare finta di non sapere le regole. Devo fare finta che se voglio una cosa, se sogno qualcosa, io ho il POTERE di far accadere quella cosa.

Illusa.

Allora sai che faccio, io non sogno più, cazzo!

Eppure, devo resistere; mio marito mi chiede di resistere, di pensare che in qualche modo diventerò madre.

E io lo devo fare, perchè me lo chiede lui.

Lo chiede mio marito e a volte in questo vortice di sofferenze, dimentico che anche lui soffre della sua paternità mancata.

Oggi mi ha detto che a volte quando guarda i bambini, si chiede se accadrà anche lui.

Ieri ha dipinto un quadro per me e mi ha detto "Vorrei farti felice anche in un altro modo!"

E lui non deve più permettersi di dire questa stupidaggine, perchè ..

LUI è LA MIA FELICITA'.


E' solo che il vuoto della pancia, il dolore alle ovaie ogni mese puntuale, quello ti toglie le energie cazzo, ti toglie la vitalità.

Ti fa ricordare di essere donna inutilmente.

Allora penso, ok, facciamo che posso essere madre di altri bimbi, bimbi che non ho partorito io.

Ma poi leggo il post di Eva che racconta che finalmente è in attesa della chiamata, quella che le dirà che il bimbo per lei e suo marito c'è. 

Ma non fa in tempo ad esultare che il giudice le ricorda che molto probabilmente quel telefono non squillerà mai, e dopo tre anni dovranno rinnovare le pratiche.

Così ora, disgustata, è costretta a pensare DI NUOVO alla PMA.
DI NUOVO la PMA come ancora di salvezza ad una maternità mancata, sudata, sperata col sangue e coi denti, a dispetto della salute, a dispetto di tutti quei bimbi senza un genitore che ha cercato di amare, ma che non le hanno permesso neanche di conoscere.

Questa non è giustizia.

Questo è solo squallido.

Nonostante tutto, domani chiamerò i servizi sociali.

Perchè io farò di tutto per diventare madre!



Love is our resistance

domenica 27 ottobre 2013

I bambini e i draghi

Oggi ho un dolore nel cuore e si chiama dolore per i dolori.
Un compassione che non riesco ad analizzare e che mi viene solo da tirar fuori.
Osservando alcune foto e leggendo le notizie di Repubblica mi sono imbattuta in questo articolo (CLICCA).


Wilhelm Brasse, Il fotografo di Auschwitz, ha ritratto molti bambini, molte donne, molti uomini. Un prelievo dell'identità forzato. Uno svuotamento della dignità, prima di essere accompagnato nella camera a gas.
Wilhelm Brasse ha dovuto obbedire. 
Io pur di non obbedire, mi sarei tolta la vita.

Gli occhi di questo bimbo o bimba, sono pieni di paura e tristezza e lacrime. 
Gli occhi di questa creatura sono offesi. 
Non ha avuto modo di capire che vivere è anche gioia. La sua breve vita gli ha mostrato morte, dolore, cattiveria. Ha visto quanto l'uomo puo' trasformarsi in bestia. Non c'è speranza per lui/lei. 
Non c'è più vita. 
Dopo questa foto verrà accompagnato in una camera a gas e morirà.
E mi sento così profondamente con loro.


Noi ci aspettiamo che queste cose siano solo "il passato". 
Invece non è così.
Qualche tempo fa, ricordo di aver letto che in Russia esisteva un orfanotrofio terribile, paragonato ad un lager. Fu denominato l'orfanotrofio dell'orrore. Lì a Miski si perpetravamo abusi e violenze di ogni tipo. Molti bambini morivano per denutrizione. 26 bambini morirono in un anno. I bambini più vivaci venivano sistemati in cliniche psichiatriche e imbottiti di psicofarmaci.



In Siria i bambini vengono uccisi per vari raggiri politici, sono pedine di una democrazia che non esiste, sia in occidente che in oriente.
L'uomo politico obbedisce al Dio denaro, al Dio potere.


E tutto questo stamattina mi fa schifo di più. 
Mi tocca di più.
Oggi sono fra questi bambini. Vorrei proteggerli.
Ma altro non posso fare che pregare nel mio cuore "qualcuno" affinchè sia fatta giustizia, affinchè la smettano di usare vite innocenti.


Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti. Gilbert Keith Chesterton, Enormi sciocchezze, 1909

mercoledì 23 ottobre 2013

Ci voleva, ci voleva proprio!

Eccoci qua, siam tornati!

Le tensioni si sono allentate e noi dovevamo decisamente respirare!

Un lungo weekend fuori porta: venerdì e sabato abbiamo respirato aria Romagnola, precisamente quella di Bologna. Una città che non avevo mai visto e che mi è piaciuta tantissimo.
Il secondo giorno eravamo già tornati un po' misantropi e dopo aver adempiuto agli obblighi lavorativi, ci siamo rintanati in albergo con due scodellette di tortellini in brodo takeaway, che purtroppo si son rovesciati sulle scale di moquette dell'hotel!
Una tortura! Avevo una voglia disperatissima di tortellini  e sono ancora con la stessa fottutissima voglia...che al sol pensarci mi vien l'acquolina in bocca!

Coppia Bolognese al chiaro di Luna.

Domenica siamo stati a fare una visitina sul Lago di Garda, precisamente Peschiera sul Garda. Bellina come cittadina, molto molto carina. Però purtroppo c'era nebbia e un po' di pioggerellina ed il lago era grigio come il cielo. Nonostante tutto suggestivo e malinconico!

Non c'è più il vuoto. Il mio ponte è popolato.

Nel primo pomeriggio ci siamo avviati in quel di Vicenza e abbiamo preso possesso della camera in Hotel. Una mega suite (gentilmente offerta dai nostri amici come regalo di matrimonio) molto moderna con jacuzzi inclusa!
Nel pacchetto era incluso un ingresso al centro benessere.
L'ingresso valeva per tre ore e noi ne siam rimasti, a tirare a lungo, una!!
Mio marito si annoia da morire quando deve star fermo. Per lui rilassarsi è sudare facendo sport...altro che sauna, che a me invece piace da matti!
Così tornati in camera, ci siam vestiti e siamo andati a visitare il centro di Vicenza. E lì mio marito s'è rifatto alla grande perchè è golosissimo e fortuna vuole che ci fosse una fiera dedicata al cioccolato!
Peccato che piovesse e camminare a zonzo per ore con l'ombrello, non è l'ideale!
Le ville Palladiane, che ve lo dico a fare? Bellissime. Mi immaginavo dama del 500 a viver in case così belle, ispirate dalla cultura greco-romana.


Noi, Vicenza, Palladio e la pioggia.

Il giorno dopo abbiamo litigato e non ricordo neanche per cosa, fatto sta che siam tornati in albergo a non far nulla, fino a quando Marito, svegliato da un sogno suggestivo, si mette al computer e poi esclama :- Andiamo ti porto in un posto! Sorpresa!. -

Io con la faccia sorpresa! o.0'

Effettivamente questa sorpresa ha risollevato la giornata perchè siamo andati in uno zoo safari bellissimo!
Dopo esser morta dalla paura che mi mangiasse un ghepardo (ovviamente scherzo ma non troppo), abbiamo visitato il centro faunistico. Immenso e molto curato! 
Lì abbiamo conosciuto alcune cicogne, nere e bianche. 

Non ho potuto resistere ed ho rivolto a loro la mia preghiera!



"Vi prego uccelletti belli, noi siamo in fila da un bel po', oramai. 
Toccherà anche a noi prima o poi?
Almeno una volta dai, una volta solamente"






mercoledì 16 ottobre 2013

COME DUE PASSEROTTI

Io e Marito in questo periodo stiamo appiccicati come l'osso alla braciola, come una cozza allo scoglio, come un cerotto alla bua. 
Siamo una cosa all'unisono.
Senza  di lui mi sento persa. 
Questo è uno di quei periodi che abbiamo bisogno di stare vicini vicini, altrimenti ci sentiamo come due passerottini  appena nati, impauriti e tremolanti.
Sarà quel che è successo con mia suocera, sarà che sentiamo incombere la vita, saranno le decisioni importanti da prendere, saranno i pericoli che incontreremo.
Sarà. 
Sarà che è la mia anima gemella e il mio miglior amico.

Solo che... quando non c'è, e vi assicuro che c'è sempre, sento un vuoto e una solitudine profonda.
E quando non c'è è nell'altra metà della casa a lavorare nel suo studio, non è che sia lontano veramente.
Non so cosa mi accade. Sono spaventata.
Mi sento piccola e ho bisogno che qualcuno mi guardi le spalle.
Ho paura di restare sola e guardarmi dentro.
Ho l'angoscia di scoprire che la malinconia mi sta divorando l'anima, che le delusioni hanno avvizzito il mio cuore, che la vita mi ha tolto l'ingenuità e l'incanto dell' Io Vorrei.


Dopodomani partiremo per un piccolo viaggetto: due giorni a Bologna (di cui uno per lavoro) e due giorni a Vicenza in un Hotel con Centro Benessere annesso. Questo soggiorno ci è stato regalato da alcuni amici e cogliamo l'occasione per ristorarci un po' e ricaricare le pile.
Speriamo che porti serenità e che alleggerisca le tensioni perché ne ho davvero bisogno.